Pensioni: Anp-Cia, si faccia più chiarezza sulla manovra di bilancio

Alla Camera l’incontro tra una delegazione, guidata dal presidente nazionale Alessandro Del Carlo e l’On. Andrea Giaccone, presidente Commissione XI Lavoro

La tutela sociale degli associatie l’aumento delle pensioni basse, prima della definizione dei provvedimenti collegati alla proposta di Legge di Bilancio. Sono queste le prioritàsulle quali non intende soprassedere l’Associazione nazionale dei pensionati di Cia-Agricoltori Italianiche, al fine di verificare che non vengano escluse le categorie dei pensionati al minimo, come gli agricoltori, ha incontrato alla Camera l’On. Andrea Giaccone, presidente della Commissione XI Lavoro.

Il testo approdato a Montecitorio, infatti, -commenta Anp- contiene unicamente le indicazioni di carattere generale, le risorse stanziate per la revisione del sistema pensionistico e per le pensioni di cittadinanza. Ad oggi -aggiunge- ancora non si conoscono le modalità e le regole che disciplineranno le due misure. In particolare, tra l’altro, i requisiti per l’integrazione delle pensioni più basse sono, di fatto, ancora allo studio dei tecnici dell’esecutivo.

Il trattamento pensionistico minimo è stabilito nella misura di 507 euro, in un contesto nel quale la crisi economica ha prodotto disagi enormi, aumentando le diseguaglianze sociali e la povertà. Questa è l’unica certezza-. Precisa l’Associazione nazionale dei pensionati di Cia.

Sono oltre 5 milioni le persone in condizioni di povertà assolutae più di 9 milioni quelle in povertà relativa, che non sono in grado di soddisfare le più elementari esigenze di vita, dall’alimentazione adeguata alle cure mediche essenziali. È, dunque, urgente-conclude l’Associazione nazionale dei pensionati di Cia- che i provvedimenti attuativi delle misure contenute nella manovra di bilancio, siano definiti con chiarezza, per ridare certezze ai tanti anziani, valorizzandone il ruolo che, nel corso degli anni, hanno ricoperto in termini di crescita e tenuta sociale del Paese.

 

 

 

 

 

Annunci

Consorzio di Bonifica Sicilia Orientale, gli auguri di buon lavoro della Cia al neo Commissario Francesco Nicodemo

Formuliamo i migliori auguri  per un proficuo lavoro a Francesco Nicodemo, nominato Commissario Straordinario del Consorzio di Bonifica della Sicilia Orientale”. E’ quanto dichiarano in una nota Giosuè Catania, coordinatore di Giunta, e Giuseppe Di Silvestro presidente della CIA Sicilia Orientale.

“In un momento difficile come quello che sta attraversando il mondo agricolo – sottolineano – è opportuno dotare la Sicilia di strumenti snelli ed efficienti che oltre alla distribuzione delle risorse irrigue, possano garantire la salvaguardia del territorio e la sua manutenzione nell’ambito di una politica di programmazione che abbia alla base una strategia condivisa e unitaria”.

“Un ruolo importante lo possono svolgere i Consorzi di Bonifica – affermano  Giosuè Catania   e Giuseppe Di Silvestro la cui gestione deve essere inquadrata necessariamente e con urgenza nell’applicazione della  legge di riforma, superando quasi 25 anni di commissariamenti  e cedere il passo ad organismi democratici di  agricoltori”.

“Siamo convinti di poter operare e collaborare in modo positivo con il neo Commissario Francesco Nicodemo,peraltro già conoscitore del territorio e lo invitiamo appena possibile, ad  incontrare le Organizzazioni Professionali Agricole per verificare sullo stato dell’arte e definire i programmi futuri relativi al bacino di utenza della Sicilia Orientale”.

 

 

 

Maltempo ed emergenza, la giornata catanese del presidente nazionale Cia, Dino Scanavino nei territori colpiti dal nubifragio

“Porteremo al  Governo nazionale la cronaca di un altro disastro annunciato”. Così, ha esordito il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino atterrato ieri a Catania,per effettuare un sopralluogo nei territori colpiti dal nubifragio dello scorso 18 ottobre, tra Scordia, Francofonte, Lentini, Carlentini, Palagonia, Ramacca e Mineo. “Con un cambiamento delle condizioni meteorologiche ormai note il territorio non riceve una manutenzione adeguata”, ha aggiunto il rappresentante nazionale degli agricoltori Cia con al fianco il presidente Sicilia Orientale, Giuseppe Di Silvestro, il direttore Graziano Scardino e alcuni produttori della zona del torrente esondato Gornalunga, che hanno subito i danni maggiori.

“Danni per decine di milioni di euro – dice Giuseppe Auteri che ha un terreno di agrumeto a nuovo impianto, totalmente travolto dalla piena del fiume – i danni strutturali sono del 100%”. “Stessi danni anche per i carciofeti – dicono  Vincenzo Nigido e Antonio Sambataro –  non riusciremo a raccogliere nulla, al danno la beffa di dover fare fronte adesso a tutti pagamenti di mutui, tasse e Imu agricola, cui avremmo provveduto con la vendita dei prodotti”. “Ci riteniamo comunque fortunati, perché siamo scampati ad una tragedia immane, se, infatti, l’esondazione del fiume fosse avvenuta qualche ora più tardi – dicono – ci sarebbero state decine di vittime, perché avremmo avuto i collaboratori  al lavoro, oltre agli automobilisti che percorrono la SS417, attraversata dalla piena”. “Ringraziamo il presidente Scanavino – afferma il presidente Giuseppe Di Silvestro – La Cia è vigile a tutti i livelli per fare intervenire le istituzioni. Bisogna tamponare le emergenze, con il non pagamento di oneri e tributi, di regolare i rapporti con banche e Ismea”.

 

Il presidente nazionale Dino Scanavino  ha fatto tappa a Scordia in Oranfrizer,  ha attraversato la linea di produzione della leader siciliana degli agrumi in piena attività di confezionamento accompagnato da Salvo Laudani, marketing manager dell’azienda e da Alessandro Alba, responsabile dell’approvvigionamento di Oranfrizer.

“Abbiamo accolto Scanavino e i rappresentanti della CIA in Oranfrizer apprezzando la loro visita perché venendo qui hanno allungato lo sguardo sull’intera filiera degli agrumi, constatando quante persone insieme ai produttori danneggiati sono coinvolte in questo comparto economico. I nostri impianti non si fermeranno, con noi lavorano 400 dipendenti e 120 produttori, con la loro collaborazione stiamo già distribuendo le arance bionde e i limoni raccolti in Sicilia, e continueremo senza tregua. Intendiamo soddisfare tutte le richieste dei mercati italiani ed esteri. Gli agrumeti che hanno già subito i danni dell’alluvione dovranno assolutamente essere tutelati e sorvegliati dallo Stato, e non si aggiunga alla calamità l’illegalità, bisognerà proteggere il raccolto che c’è e che non potrà essere ulteriormente decimato dai furti ben organizzati” afferma Nello Alba, CEO di Oranfrizer.

Si sono poi aggiunte le sollecitazioni dei sindaci invitati a Scordia a partecipare alla giunta Cia  convocata eccezionalmente nella sede della Protezione Civile. “Nel documento – spiega il direttore Grazino Scardino – si chiedel’immediata conta dei danni sia alla produzione che alle strutture, e l’emanazione delle misure straordinarie per il ristoro danni, lo stato di calamità e le misure straordinarie per interventi immediati di tipo infrastrutturale per il ripristino degli argini dei fiumi, per la pulizia degli alvei, e per la rimozione dei detriti accumulati negli anni nei letti dei fiumi ove necessario, per il riassetto e ripristino delle strade principali e secondarie;  al risarcimento  dei danni alle strutture delle aziende agricole; al risarcimento dei danni alla produzione attuale; al pagamento immediato dell’acconto da parte di AGEA dei premi PAC; all’esonero del pagamento degli oneri previdenziali tributari e fiscali per gli agricoltori i braccianti agricoli assunti; all’esonero dei tributi locali e del canone dei consorzi di bonifica;alla sospensione del pagamento di rate di mutui agrari e dei contenziosi con istituti di credito ed enti vari (ISMEA ecc).

“Questo è un evento così  straordinario che va oltre le coperture assicurative – specifica Scanavino – abbiamo avuto fenomeni di distruzione di frutteti  e ortaggi irrecuperabili. Bisogna intervenire sulle strutture e infrastrutture, credo che un intervento straordinario del Governo sia legittimo e debba essere preso in  considerazione”. “Sono necessari piani di adeguamento del sistema idrico delle bonifiche – aggiunge –   che consentano di mitigare gli effetti cosi  devastanti, perché tutto il sistema delle bonifiche in Italia non funziona: assorbe risorse importantissime e non è efficiente”.

Per avviare gli interventi richiesti è necessaria attivare alcune deroghe su quanto previsto dalla normativa nazionale ovvero dalla Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 e successive modifiche. Deroga per gli interventi risarcitori, a valere sul Fondo di solidarietà nazionale, anche per i danni assicurabili, in modo che le imprese agricole, che non hanno ancora sottoscritto polizze assicurative possano ricevere un indennizzo.

Maltempo ed emergenza, domani a Catania il presidente nazionale Cia, Dino Scanavino per un sopralluogo con i produttori nei territori colpiti dal nubifragio

Appuntamento  alle 9.30  all’altezza  del bivio di Scordia, km 54, sulla SS 417 per visitare le aziende adiacenti al torrente esondato Gornalunga

Alle  11, giunta straordinaria convocata dal presidente Cia Sicilia Orientale Pippo Di Silvestro

A seguire il direttore Graziano Scardino  consegnerà al presidente nazionale della confederazione

 

Il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino arriverà a Catania domani,  giovedì 8 novembre,per effettuare sopralluogo nei territori colpiti dal nubifragio dello scorso 18 ottobre, nei comuni tra Scordia, Francofonte, Lentini, Palagonia, Ramacca e Mineo. L’appuntamento è alle 9.30 all’altezza del bivio per Scordia, Km 54, sulla SS 417 (Catania-Gela).Il presidente Scanavino, accompagnato dal presidente CIA Sicilia Orientale Giuseppe Di Silvestro e il direttore Graziano  Scardino, incontrerà  alcuni produttori della zona recandosi nelle aziende particolarmente danneggiate dal nubifragio, nei pressi del torrente esondato Gornalunga.

Alle 11 il presidente Scanavino parteciperà alla riunione di giunta straordinaria della Cia Sicilia Orientale convocata dal presidente Di Silvestro nella sede della Protezione civile  di Scordia( Viale Aldo Moro), allargata eccezionalmente ai sindaci e ai produttori. Nell’occasione i sindaci consegneranno il documento sottoscritto lunedì scorso a Lentini contenenti le richieste rivolte al Governo regionale e nazionale.

Nel documento si chiede con immediatezza la conta dei danni sia alla produzione che alle strutture, che vengano emanate misure straordinarie per il ristoro danni, che venga proclamato lo stato di calamità e di emergenza e che siattivino misure straordinarie finalizzate: ad interventi immediati di tipo infrastrutturale per il ripristino degli argini dei fiumi, per la pulizia degli alvei, e per la rimozione dei detriti accumulati negli anni nei letti dei fiumi ove necessario, per il riassetto e ripristino delle strade principali e secondarie;  al risarcimento  dei danni alle strutturedelle aziende agricole; al risarcimento dei danni alla produzioneattuale; al pagamento immediato dell’acconto da parte di AGEA dei premi PAC; all’esonero del pagamento degli oneri previdenziali tributari e fiscali per gli agricoltori i braccianti agricoli assunti; all’esonero dei tributi locali e del canone dei consorzi di bonifica;alla sospensione del pagamento di rate di mutui agrari e dei contenziosi con istituti di credito ed enti vari (ISMEA ecc).

Per avviare gli interventi richiesti è necessaria attivare alcune deroghe su quanto previsto dalla normativa nazionale ovvero dalla Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102 e successive modifiche. Deroga per gli interventi risarcitori, a valere sul Fondo di solidarietà nazionale, anche per i danni assicurabili, in modo che le imprese agricole, che non hanno ancora sottoscritto polizze assicurative possano ricevere un indennizzo.

“Ringraziamo il presidente Scanavino per volere effettuare personalmente una ricognizione dei luoghi e  dei danni –anticipano il presidente Di Silvestro e il direttore Scardino –  gli mostreremo uno scenario desolante di quella che è la zona più agrumetata d’Italia. I danni, sia alle produzioni che alle strutture, sono di parecchie centinaia di milioni di euro”.

 

Sanità: Anp-Cia, preoccupa l’isolamento degli anziani nelle aree rurali

Il sistema non regge e i servizi sono sempre più carenti nelle zone interne. L’allarme in un convegno organizzato a Roma dall’Associazione pensionati

 

Serve uno scatto in avanti nella qualità della relazione tra cittadini-utenti, operatori e servizi sanitari. Di fronte ai tagli di strutture e prestazioni, bisogna tornare a investire sulla sanità e sulla protezione sociale dell’anziano. Con servizi che devono rimanere pubblici, moderni e inclusivi, anche a livello territoriale. Questo l’appello di Anp-Cia, contenuto in un articolato documento di proposte realizzato dall’Associazione pensionati e illustrato nel corso di un convegno a Roma sul tema “Sanità e servizi sociali nelle aree rurali”.

In un quadro demografico in cui la domanda di cure mediche e di assistenza appaiono destinate a una crescita costante -si è detto durante i lavori- il progressivo definanziamentodel Servizio Sanitario Nazionale negli anni 2015-2018 sta generando preoccupazionidiffuse. Un taglio che ha già avuto ricadute dirette e negative sull’offerta garantita agli anziani, partendo proprio dalle aree interne, e ha portato a un aumento della spesa medica privata del 10%.

Ad oggi circa sette milioni di italiani si indebitano per pagare cure e servizi sanitari. Più in generale -ricorda l’Anp- quasi il 55% della popolazione pensa che i cittadini non abbiano più a disposizione le stesse opportunità di cura e la sanità viene ormai percepita come da migliorare in termini di efficienza e di equità.

Non si può rischiare che il rapporto tra spesa sanitaria e Pil scenda sotto quota 6,5%, soglia limite indicata dall’Omssotto cui non è più possibile garantire un’assistenza di qualità e neppure l’accesso alle cure -ha detto il presidente nazionale Anp, Alessandro Del Carlo-. È necessaria una politica di riorganizzazione strategica sulla sanità e risorse dedicatealla tutela della qualità della vita, cominciando proprio dalla terza età che rappresenta oggi un pilastro per la tenuta socio-economica del Paese. Nelle zone rurali, dove c’è una doppia difficoltà che coinvolge non solo i servizi ma anche le infrastrutture -ha aggiunto Del Carlo- bisogna costruire una rete assistenzialetra Ospedali, servizi distrettuali come Case della Salute e Poliambulatori e Medici di famiglia, con il coinvolgimento delle Associazioni presenti nella comunità locale”.

“Serve ridare alle aree interne la dignità che meritano-ha sottolineato il presidente nazionale Cia, Dino Scanavinonon solo dal punto di vista dei servizi socio-sanitari, ma anche a livello di opportunità, di accesso alle nuove tecnologie, di mobilità. Sono zone fondamentali per il governo idrogeologico del territorio e ci vivono 10 milioni di italiani, meritano di diventare una risorsa con un progetto-Paese che coinvolga le istituzioni a tutti i livelli”.

All’iniziativa hanno partecipato il vicesegretario della Federazione Italiana Medici di Famiglia Domenico Crisaràeil coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva Tonino Aceti.

Nubifragio devasta campagne della Piana di Catania “Straordinaria ondata di maltempo, ma ci sono carenze strutturali che moltiplicano i danni”.

Nelle Campagne della Piana di Catania la scorsa notte si sono abbattuti 25 centimetri di pioggia, creando una situazione surreale alimentata anche dall’esondazione di quattro fiumi che attraversano il territorio: il Gornalunga, Dittaino, Simeto e San Leonardo che hanno gettato sui terreni fango e detriti, non riuscendo a far confluire le acque a mare. I danni, sia alle produzioni che alle strutture, sono di parecchie centinaia di milioni di euro”.

Lo dichiarano il presidente Cia Sicilia Orientale Giuseppe Di Silvestro  e il direttore Graziano Scardino, i quali sulla straordinarietà dell’evento atmosferico e i danni alle campagne colpite dal nubifragio della scorsa notte hanno già  inviato una lettera al Ministro dell’Agricoltura, Gianmarco Centinaio, al Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, all’Assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera, al Direttore Generale Assessorato Agricoltura Carmelo Frittitta.

WhatsApp Image 2018-10-19 at 12.51.26

“Quasi tutti gli agrumeti e i campi di ortaggi sono andati distrutti – aggiungono – anche i giovani  impianti di agrumi, realizzati con tecniche all’avanguardia, sono stati interamente sommersi dai detriti, sradicati e trascinati a valle, così come gli impianti irrigui e le recinzioni. È andata distrutta, inoltre, tutta la viabilità interaziendale di penetrazione all’interno delle aree rurali”. “Sollecitiamo la Protezione civile a proseguire l’attività di ricognizione per permettere il prima possibile la riapertura delle strade in modo che gli agricoltori possano effettuare i sopralluoghi all’interno delle proprie aziende e salvare il salvabile”.

“Anche se di fronte a una furia tale l’uomo non può fare tantissimo – sostengono Di Silvestro  e Scardino – un’analisi va comunque fatta perché, aldilà dell’emergenza, qualcosa poteva essere fatta prima: noi da sempre chiediamo una cabina regia  unica, dove Genio Civile, Consorzio di bonifica Esa, Protezione Civile, Assessorato all’Agricoltura, tutte le Organizzazioni Professionali Agricole,riescano insieme e senza rimpallo di responsabilità a monitorare i danni, concertare le misure future per la regimentazione delle acque, effettuare i sopralluoghi di rito per come prevede l’attuale normativa sui danni in agricoltura provocati da calamità naturali, intervenire tempestivamente in opere preventive, come per esempio, l’avvio di una seria e radicale  bonifica dei fiumi”.

WhatsApp Image 2018-10-19 at 12.51.27

“Dal 13 agosto scorso assistiamo di fatto a piogge torrenziali, a un cambiamento delle condizioni climatiche con cui dobbiamo fare i conti – ricordano Di Silvestro e Scardino – l’unica azione che è stata fatta, e per altro  da noi Cia più volte sollecitata, è stata il taglio degli arbusti  e delle canne, ma tutto questo materiale è rimasto  depositato all’interno dell’alveo, che la scorsa notte, hanno creato un effetto tappo. La pulizia non è sufficiente. Un altro lavoro che andrebbe fatto, non è semplice ed oneroso, è l’abbassamento  dell’alveo dei fiumi, perché in alcuni punti sono più alti dei canali che gli agricoltori  hanno scavato per fare defluire le acque dai propri terreni con investimenti propri, che la scorsa notte, in poche ore,  sono stati totalmente vanificati, un  vero e proprio paradosso”. “Chiediamo anche che nei prossimi Piani di Sviluppo Rurale siano previste misure che contengano a monte i fenomeni erosivi per far fare fronte a queste calamità sempre più frequenti”.

WhatsApp Image 2018-10-19 at 15.23.34

Agrumicoltura e rischio frodi alimentari. I presidenti delleorganizzazioni di categoria scrivono al ministro Centinaio e al Presidente Musumeci

 

I Presidenti di Confagricoltura Catania Giovanni Selvaggi, della Cia Sicilia orientale Giuseppe Di Silvestro, Confcooperative Sicilia Gaetano Mancini e Distretto produttivo Agrumi di Sicilia Federica Argentati hanno scritto una lettera al Ministro delle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio,  presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e all’Assessore all’Agricoltura della Regione Siciliana Edgardo Bandiera esprimendo preoccupazione per le notizie che circolano circa la richiesta sui mercati agricoli di grandi quantità di arance bionde spagnole da parte di commercianti italiani.

“Dai mercati spagnoli ci giunge la notizia che in vista dell’apertura della campagna di raccolta del Navel nel paese iberico, sono giunte massicce prenotazioni dall’Italia di agrumi in foglia”. “La richiesta maggiore arriva dal Lazio, Sicilia e Campania e Calabria ma anche dalle regioni del nord vi sono numerose prenotazioni di arance estere. Tale massiccia e anomala richiesta ci allarma e ci auguriamo che questi agrumi non siano poi etichettati e venduti come prodotto italiano”,   si legge nella missiva.

Chiediamo dunque al Ministero e alla Regione Siciliana di intervenire con controlli a tappeto per evitare frodi, falsificazioni e imbrogli che danneggerebbero i produttori siciliani”, continuano Di Silvestro, Selvaggi, Mancini e Argentati. “Sottolineiamo, inoltre, che questo tipo di commercializzazione può creare seri problemi dal punto di vista fitosanitario con il timore che si possono introdurre parassiti che attaccano gli agrumeti. Si auspica che i controlli da parte degli enti preposti siano efficaci affinché sia scongiurato qualsiasi pericolo per gli agrumeti siciliani”.

 

ASSEMBLEA  PUBBLICA

 “Le filiere zootecniche dei Nebrodi”

“Problemi e prospettive”

Coordina:  

Rosa Giovanna CastagnaPresidente Regionale Cia Sicilia

Saluti:

Carla Conti CotugnoPresidente Cia Nebrodi

Interventi:

Graziano ScardinoResponsabile Regionale CAA-CIA Sicilia

Angela GarofaloResp. Zootecnia Dip. Sviluppo Agroalimentare Cia

Salvatore BottariDir. Capo Ispettorato Prov. Agricoltura Messina

Giuseppe FrusteriPresidente OP OPAN

 

Conclusioni:

 Giuseppe Di SilvestroPresidente Cia Sicilia Orientale

 

Venerdì 28 settembre 2018 ore 17,00

Hotel Residence Miljunka

Lungomare Villa Falcone-Borsellino

SANT’AGATA DI MILITELLO

 

AGRUMI, LA FILIERA INDICA AL GOVERNO NAZIONALE LE PRIORITÀ DA AFFRONTARE


conferenza stampa 

Giovedì 20 settembre, ore 10,30, Biblioteca Comunale, Paternò

  Le priorità da affrontare con urgenza per lo sviluppo dell’agrumicoltura siciliana saranno esposte dalla filiera agrumicola siciliana nel corso della conferenza stampa promossa da Distretto Agrumi di Sicilia, CIA Sicilia, Confcooperative Sicilia-Federagripesca Sicilia e Confagricoltura Catania che si terrà giovedì 20 settembre alle ore 10,30 nella Biblioteca Comunale di Paternò, città il cui territorio è altamente agrumetato.

Tali priorità saranno oggetto di un documento che la filiera agrumicola presenterà al ministro perle Politiche agricole Gian Marco Centinaio e al sottosegretario all’Agricoltura, Alessandra Pesce, facendo seguito all’incontro dello scorso 21 luglio a Catania a cui prese pare anche il vice premier Luigi Di Maio.

Alla conferenza stampa, dopo i saluti del sindaco di Paternò, Antonino Naso e dell’assessore Franco Pennisi, interverranno:
– Federica Argentati, Presidente del Distretto Agrumi di Sicilia
– Giuseppe Di Silvestro, Presidente CIA Sicilia Orientale
– Giovanni Selvaggi, Presidente Confagricoltura Catania
– Luciano Ventura, Segretario Gen. Confcooperative Sicilia e Nino Accetta, Pres. Confcooperative Fedagripesca Sicilia

Pac e Grano Duro tra passato e futuro

LOCANDINA CONVEGNO-2018 DEFINITIVA