Agrinsieme, ripartiamo con la cooperazione per affrontare i nodi del settore

Agrumicultura, emergenza idrica, consorzi di bonifica, Imu agricola. Riparte da questi temi l’azione di Agrinsieme che questa mattina ha riunito in una conferenza programmatica il coordinamento costituito dalle Organizzazioni professionali e dalle centrali cooperative di CIA, Confagricoltura, Alleanza Nazionale delle Cooperative (Legacoop, Confcooperative e AGCI), Copagri.  sul tema “La scommessa del comparto agroalimentare per il futuro della Sicilia e delle imprese “.

IMG_5397.JPG

Al tavolo, coordinato da Giosuè Catania, Cia, Giuseppe Di Silvestro, CIA Sicilia Orientale, Giovanni Selvaggi, Confagricoltura, il portavoce di Alleanza nazionale Cooperative, Gaetano Mancini e presidente Confcooperative,  Giuseppe Giansracusa  Legacoop , Salvatore Falletta, legacooperative settore agroalimentare, Salvino Russo AGCI.

L’ammodernamento degli impianti produttivi per dare valore alla qualità, alla competitività nei mercati al consumo e garantire un adeguato sostegno alle politiche di filiera salvaguardando i redditi e l’occupazione deve essere il filo conduttore di politiche governative che nell’ambito di una non più rinviabile attuazione del riconoscimento delle condizioni di Insularità della Sicilia, determini scelte di vantaggio sulle politiche fiscali, sui costi di trasporto, sul lavoro, sulla logistica e sulle infrastrutture. È notorio che servono interventi robusti ed efficaci per superare l’emergenza ed una lungimirante programmazione per far fronte sul piano strutturale alle necessità del sistema Agroalimentare del nostro territorio.

Attualmente la grave crisi non risparmia alcun settore: lo stato di siccità ha di fatto contribuito a rendere sofferente la produzione agricola che peraltro subisce una concorrenza spesso sleale dell’importazione di prodotti dall’estero a basso prezzo e di dubbia qualità, tale da rendere insostenibile la conduzione dell’azienda agricola costretta a vendere a prezzi che non compensano neanche i costi di produzione. E’ il caso delle produzioni in serra, dei prodotti orticoli a pieno campo, del comparto zootecnico privo di foraggio, delle superfici a grano duro in forte ritardo di crescita, del comparto agrumicolo caratterizzato da ingenti quantitativi di piccolo calibro, poco graditi al mercato del fresco e pagati poco dall’industria di trasformazione.  Lo stato di emergenza nel settore idrico e le gravi responsabilità storiche sia nella gestione della bonifica in Sicilia che nei mancati interventi strutturali e di manutenzione degli impianti irrigui assieme alla quasi inesistente disponibilità di acqua negli invasi, conferma lo stato di calamità del settore e la necessità di interventi concreti ed indifferibili che allo stato attuale risultano insufficienti e tardivi. E’ necessario quindi un impegno comune affinché si dichiari lo stato di Calamità Naturale individuando le risorse finanziarie utili a tenere in vita le aziende agricole sia dal punto di vista fiscale, tributario e delle imposte che dal punto di vista finanziario per la ripresa economica delle aziende.

IMG_5405.JPG

Agrumicoltura:

  • fondamentale riproporre l’urgenza della realizzazione del catasto agrumicolo per avere un quadro di certezze in merito a dove, cosa,  quanto e come si produce nel settore e in base a questo disegnare le opportune strategie di programmazione aderenti alle esigenze del mercato.
  • Ribadire con forza un piano di rilancio dell’agrumicoltura Siciliana e Nazionale, che valorizzi le opportunità offerte dal riconoscimento comunitario IGP, punti alla diffusione del prodotto biologico, aiuti la diversificazione produttiva e l’allargamento del calendario produttivo, affermi la validità dell’innovazione e della ricerca finalizzata al miglioramento delle cultivar e alla conquista dei mercati sia per il prodotto fresco che per il trasformato.
  • Una cabina di regia Nazionale per programmare gli interventi necessari finalizzati all’ammodernamento dell’agrumicoltura, oggi fortemente frammentata nelle dimensioni aziendali, con età media elevata degli impianti ed età media elevata degli addetti.
  • L’industria di trasformazione dovrebbe impegnarsi ad assorbire notevoli quantitativi di prodotto, anche al fine di creare scorte. Garantire la produzione di succhi Siciliani tracciando la filiera in modo da verificare la rispondenza tra produzioni agrumicole Siciliane contrattate e consegnate e quantitativi di succo prodotto.  Bisogna garantire ai produttori un congruo incentivo finanziario rispetto agli attuali prezzi di riferimento industriale e sollecitare il Governo Regionale a garantire il rispetto degli impegni tra le parti, favorendo anche la stipula di accordi interprofessionale e piani di conferimento pluriennale non più rinviabili..
  • Intervento finanziario nel corso dei prossimi 5/6 anni tale da favorire una vera e diffusa ristrutturazione dell’agrumicoltura Siciliana sia dal punto di vista della difesa contro le fitopatie conosciute  (tristeza )che nuove ( citrus black spot e greenin ).

 

Acque Irrigue

  • superare l’attuale stato di commissariamento che dura da oltre 20 anni riducendo i Consorzi di Bonifica da 11 a 2., affrontare in un’ottica di bacino gli aspetti relativi al personale, alle opere infrastrutturali, alla distribuzione e al pagamento dei servizi in virtù dei benefici ricevuti, diversificando la base impositiva proprio per i nuovi compiti che gli Enti di bonifica dovranno assolvere;, predisporre il percorso di netta separazione della vecchia gestione con la nuova ed evitare che i debiti del passato pesino come un macigno sul futuro, garantisca il trasferimento delle risorse al fine di migliorare i servizi e garantire l’acqua agli agricoltori; procedure elettorali per CDA di agricoltori utenti.
  • sull’emergenza dettata dal persistente stato di Siccità e dalla carenza di acqua invasata che desta forti preoccupazioni per la prossima stagione irrigua urge un Incontro per il Bacino idrografico Sicilia Orientale per verificare e/o definire un piano straordinario di interventi che affronti la evidente crisi idrica.
  • Potenziare il sistema di sollevamento dell’invaso di Lentini utilizzando le risorse disponibili per distribuire acqua nella Piana di Catania. Verificare la connessione tra le reti consortili procedendo a lavori urgenti e straordinari di ripristino. Utilizzo dell’acqua disponibile nell’invaso Nicoletti (Enna ) da immettere con un sistema di adduzione nello schema Ogliastro/Pozzillo verificando con urgenza i lavori da compiere
  • Verifica delle opere irrigue e dei progetti in essere relativi al rifacimento del canale di quota 100 (ponte monaci) crollato circa 9 anni fa e il completamento già definito e ormai inderogabile dell’invaso Pietrarossa.
  • Si decida in merito alle priorità sui grandi interventi relativi allo stato strutturale delle dighe con problemi di interramento e limiti di invasamento, i collegamenti tra invasi, lo stato di salute delle reti scolanti e delle condotte idriche nonché lo stato dell’arte delle centrali di sollevamento e la loro funzionalità.
  • Affrontare in un’ottica di programmazione dei grandi interventi, lo stato strutturale delle dighe compresi i limiti di invasamento imposti dal Servizio Regionale Dighe, i collegamenti tra invasi, lo stato di salute delle reti scolanti e delle condotte idriche nonché lo stato dell’arte delle centrali di sollevamento e la loro funzionalità.
  • attivare una serie di misure finanziarie che il Governo Regionale e Nazionale devono mettere a disposizione al di là delle buone intenzioni e dei programmi a lungo termine. Lo stesso suggerimento di alcuni rispetto all’utilizzo dei dissalatori nel breve periodo risulta fuorviante e privo di reale utilità almeno in Sicilia. Argomento da verificare dal punto di vista tecnico, finanziari e dalla adattabilità logistica.
  • Cosi come sul’’utilizzo delle acque reflue, sulla conservazione delle acque piovane e di scorrimento e sulla lotta agli sprechi, va affermata una cultura diversa di efficienza, trasparenza e di obiettivi comuni nel supremo interesse delle comunità e del territorio.

 

IMU sui Terreni Agricoli

 

  • Ancora oggi nonostante l’abolizione dell’IMU dal 2016 – ritenuta ingiusta dal Governo Nazionale –, pende il peso dell’imposta per il 2014 e 2015. Una battaglia vinta a metà che chiama il Governo ad un atto di grossa responsabilità per venire incontro alle esigenze finanziarie dei Comuni e garantire le aziende agricole da un’ingiustizia subita e insostenibile.
  • La Corte Costituzionale in ultimo, limitatamente alle questioni sollevate dal TAR del Lazio, le ha ritenute non fondate affermando che non sia stata violata la riserva di legge con l’utilizzazione dell’elenco ISTAT così come predisposto.
  • Il giudizio dovrà comunque proseguire davanti al TAR del Lazio che superata ora la questione di illegittimità costituzionale, dovrà decidere se il provvedimento come formulato sia legittimo, atteso che la questione sottoposta alla Consulta non costituiva l’unico motivo di impugnazione.
  • Bisogna rivedere gli estimi catastali aumentati a dismisura e non rispondenti ai valori reali degli immobili, ridefinire le rendite perché non si può chiedere agli agricoltori di versare allo Stato una tassa che, nella migliore delle ipotesi, equivale al reddito prodotto.”
  • Mettere mano alla riforma del Catasto per essere più vicina alle condizioni reali del mercato, a vantaggio di tutti e nel rispetto della massima trasparenza. Le nostre aziende sopportano un carico fiscale e burocratico insostenibile. Sarebbe una stangata senza precedenti per l’agricoltura già penalizzata dai costi crescenti, dall’aggravio dei trasporti, dall’importazione sleale dei prodotti dall’estero, dalle continue avversità atmosferiche degli ultimi quattro anni  dalle carenze infrastrutturali e alla contrazione del credito.

 

 

 

 

Annunci

Nuovi equilibri nelle filiere: gli agricoltori affermano qualità e territorio

Cia-Catania

A Catania, domani 25 gennaio al via la  Settima Assemblea elettiva Congressuale CIA Sicilia Orientale, Hotel Parco degli Aragonesi

Affronterà il nuovo paradigma innovazione e filiere, lo sviluppo sostenibile, le nuove strategie per le imprese agricole, la settima Assemblea elettiva congressuale della CIA Sicilia Orientale dal titolo “innovare per vincere le sfide future”, che si terrà domani, giovedì 25 gennaio a Catania,  all’hotel Parco degli Aragonesi di viale Kennedy, a partire dalle 9,30. Una lunga giornata di lavori, nel corso della quale verranno eletti i nuovi vertici provinciali, e precede di un  mese il rinnovo nazionale in programma nel  mese di febbraio.  Saranno presenti, tra gli altri, Il presidente nazionale Dino Scanavino, il presidente regionale Rosa Giovanna Castagna e il direttore Francesco  Costanzo,  la Giunta provinciale al completo con il presidente Giuseppe Di Silvestro, il vice presidente vicario  Giosuè Catania, il direttore Graziano Scardino.

Tra i temi centrali, quindi, il ruolo dell’agricoltura nella prospettiva dello sviluppo sostenibile (orizzonte 2030) che torni a coniugare produttività (capacità di nutrire il pianeta), competitività (fornire reddito agli operatori), sostenibilità (tutelare e valorizzare il capitale naturale). Un’innovazione che guardi al legame con il territorio, alle filiere, al nuovo rapporto con il mercato delle imprese che puntano sempre più su qualità e “made agroalimentare in Italy”. Ma anche le questioni  più  cogenti  a livello  locale dalla tanto attesa riforma dell’agenzia Agea, la riforma del consorzi di bonifica per una migliore gestione dell’emergenza idrica, una maggiore programmazione e minori pastoie burocratiche, supporto alle giovani aziende e il Psr.

E poi, verrà affrontato il capitolo della Politica Agricola Comunitaria (PAC)  con i collegamenti alle politiche del credito, sul lavoro, per il welfare. E naturalmente il ruolo della rappresentanza sindacale, dal rapporto con il mondo agricolo  al dialogo con la società  civile e istituzionale.

L’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile con i suoi 17 obiettivi traccia la principale strada da seguire. Una strategia complessa che guarda al futuro attraverso una visione integrata dello sviluppo basata su quattro pilastri: economia, società, ambiente ed istituzioni. Negli obiettivi di sviluppo sostenibile l’agricoltura e gli agricoltori giocano un ruolo fondamentale. La lotta alla fame ed alla povertà non è possibile senza l’aumento della produttività e del reddito degli agricoltori.

Oggi nel mondo si deve saper coniugare produttività, competitività e sostenibilità, salvaguardando, al tempo stesso, la biodiversità e la ricchezza dei diversi sistemi agricoli – territoriali planetari. Il sistema produttivo del futuro, dovrà essere efficiente sotto il profilo delle risorse, sostenibile e competitivo. È la crescita inclusiva, che prevede investimenti e partecipazione delle persone, mediante livelli d’occupazione elevati e di qualità, per sostenere lo sviluppo socio economico delle aree rurali. Anche questo è un ambito su cui l’agricoltura è chiamata a svolgere un ruolo da protagonista essendo un settore che fornisce un importante contributo in termini di PIL e di posti di lavoro. Per consentire agli agricoltori di poter continuare a svolgere la preziosa funzione di gestione delle terre, il modello di sviluppo dovrà essere governato da regole chiare, condivise e certe. Ciò richiede una politica per lo sviluppo rurale che sostenga l’agricoltura che più ha necessità, che elimini le rendite parassitarie e dia prospettive di successo agli agricoltori, ai giovani che scelgono l’impresa agricola e decidono di non abbandonare le aree interne e svantaggiate.

La Cia Sicilia Orientale all’incontro a Roma con il ministro Martina

Anche la Cia della Sicilia orientale ha partecipato al  tavolo  tecnico  convocato a Roma dal ministro delle politiche Agricole Alimentari e Forestali  Maurizio  Martina. “Il nostro territorio –  dichiarano Giuseppe Di Silvestro e Giosuè Catania, presidente e vice presidente Cia Sicilia Orientale  – dove si concentra il 57% delle produzioni nazionali di agrumi, con oltre 10 milioni quintali di arance, 4 milioni di limoni, 600 mila di mandarini e 500 mila quintali di clementine all’anno, contribuisce alle produzioni delle coltivazioni agricole per 2 terzi del raccolto nazionale”. “Dati ci pongono in una posizione centrale nei tavoli di confronto sia nazionali che europei – aggiungono – Sulla crisi del settore non c’è  che accelerare i tempi per affrontare definitivamente la questione che coinvolge il territorio orientale, in particolare la Piana di Catania, tra il versante siracusano e le propaggini degli Erei, colpita duramente da avversità atmosferiche, siccità oltre che dal virus “Tristeza”. “Da parte nostra, a fine dicembre abbiamo già prodotto al Ministro Martina la documentazione in merito alla complessiva situazione del settore agrumicolo con punti di criticità enormi che si concentrano sui livelli occupazionali, anche dell’indotto, e sull’economia agricola delle imprese a forte rischio”.

“L’essere arrivati a fine legislatura certo non aiuta – aggiungono – alla constatazione del poco finora fatto si aggiunge la preoccupazione  che il Governo che si formerà  all’indomani delle politiche del  4 marzo, non potrà mettere in campo nessuna azione concreta prima di qualche mese, ecco perché abbiamo  creduto a questo incontro, perché possa essere come speriamo, un momento in cui  fissare  alcuni punti e fare andare avanti nella programmazione tecnica a breve e medio  periodo”.

“A livello regionale, abbiamo affrontato le questioni  con il neo assessore della giunta firmata Musumeci, Edi Bandiera, nel corso della riunione a Palermo della settimana scorsa – ricordano Di Silvestro e Catania –  cui era presente anche direttore Graziano Scardino”. Nel corso del  suo intervento, Scardino ha fissato alcune priorità  di intervento: la riforma Agea e i mancati  pagamenti, la riforma del consorzi di bonifica per una migliore gestione dell’emergenza idrica, maggiore programmazione e minori pastoie burocratiche, supporto alle giovani aziende e il Psr. “Troppa lentezza nella gestione, il 2020 è dietro l’angolo – aveva dichiarato –  poi si chiede di correre per la chiusura dei progetti.

“Ci auguriamo che l’orizzonte temporale di questo assessorato guardi fino ai prossimi 5 anni – ha commentato Graziano Scardino – perché abbiamo  bisogno di risultati concreti, l’interlocuzione con i soggetti attivi risulta fondamentale per la programmazione di azioni mirate e proficue”.

 

 

Il discorso del Ministro Martina al primo Consiglio agricoltura del semestre italiano di presidenza

Si è tenuto ieri a Bruxelles il primo Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura dell’Unione europea del semestre italiano di presidenza del Consiglio dell’Unione europea; nell’occasione, il Ministro Maurizio Martina ha presentato il programma e le linee strategiche in campo agroalimentare.

“Alla crescente importanza dei mercati mondiali dei prodotti agricoli – ha detto Martina – è ovviamente legato a doppio filo il tema del commercio e del protezionismo e dei relativi negoziati, in riferimento alla riduzione delle barriere tariffarie e non”.

“A tal riguardo, la mini-intesa raggiunta a Bali ha solo in parte chiarito il futuro della Doha development agenda. Ciò comporta l’opportunità di seguire con forza la strada degli accordi bilaterali e plurilaterali. In questa partita strategica, l’Europa dovrà non solo far pesare il fatto di essere ancora il mercato più ricco del mondo ma, con riferimento ai prodotti agroalimentari, anche valorizzare e difendere con forza il sistema delle indicazioni geografiche”.

Avendo la Pac smantellato i meccanismi di prezzi minimi garantiti, “l’Ue deve contribuire a tenere aperti tavoli internazionali in cui i grandi player mondiali, compresi i paesi emergenti, coordinano le loro azioni verso un comune obiettivo strategico di food security – ha continuato il Ministro – Un’azione su questo fronte è tanto più opportuna e politicamente attuale nella prospettiva dell’Expo 2015, in cui i temi della sicurezza alimentare e del cibo si legano a quelli della sostenibilità ambientale”.

“Riguardo a quest’ultima – ha specificato il nostro Ministro – va rilanciata la strategia Europa 2020 e monitorata e valorizzata la prima applicazione della nuova Pac 2014-2020. Sarà questa, infatti, la sperimentazione di un nuovo approccio alla politica agricola, con cui una quota crescente del sostegno accordato al settore è rivolto a remunerare beni e servizi pubblici. Su questo fronte, in particolare, va gestito il Greening della Pac, così come vanno valorizzate tutte le esperienze orientate verso la maggiore sostenibilità dell’agricoltura”.

Il lavoro, ma anche la crescita, i giovani, il capitale umano sono temi al primo posto dell’agenda politica ed economica del semestre italiano e vanno adeguatamente declinati anche in agricoltura. “A tale riguardo – ha chiarito Martina – le politiche europee di settore non potranno che essere valutate anche sulla base delle opportunità di lavoro che esse saranno in grado di generare, con particolare riferimento all’agricoltura di qualità e alle nuove frontiere della green e blue economy“.

 Per quanto riguarda i dossier già avviati dalla Presidenza greca, continueremo a seguire gli Atti Delegati della riforma della PAC riguardanti i pagamenti diretti e l’OCM-organizzazione comune di mercato. Seguiremo con la dovuta attenzione lo schema di autorizzazioni per l’impianto dei vigneti”.

 “In merito alla proposta di regolamento della produzione ed etichettatura dei prodotti biologici, proseguiremo l’esame tecnico della proposta. Compatibilmente con l’andamento dei lavori, la nostra intenzione è di sottoporre al Consiglio di fine anno un General Approach, almeno sui punti principali. Al riguardo della proposta di revisione del regime di aiuti per la distribuzione di ortofrutticoli, banane e latte negli istituti scolastici – ha aggiunto il Ministro – proseguiremo con l’esame della proposta compatibilmente con le problematiche di carattere giuridico emerse sotto la Presidenza greca e auspichiamo di poter redigere un General Approach da sottoporre al Consiglio di dicembre”.

Expo 2015

“La Presidenza italiana – ha affermato Martina – darà ampio spazio al tema scelto dall’Esposizione universale di Milano 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita“, portando l’argomento a livello di dibattito politico europeo. Per tale ragione abbiamo deciso di concentrare la discussione sulla sicurezza alimentare in seno al Consiglio informale Agricoltura, che si terrà a Milano a fine settembre. Il dibattito sulla sicurezza alimentare è alla ribalta nei principali fori internazionali quali il G20, la FAO, il G8. I temi in questione saranno oggetto anche della Conferenza Mondiale sulla Nutrizione che ospiteremo a Roma in novembre e della nuova agenda di sviluppo che sarà adottata nel settembre 2015 dalle Nazioni Unite”.

 

I giovani in agricoltura

“Il ricambio generazionale – ha continuato Martina – rappresenta una delle principali questioni da fronteggiare nel settore agricolo. La senilizzazione del settore costituisce un freno alla competitività a causa della minore propensione all’innovazione e agli investimenti, ma anche un rischio di carattere ambientale legato all’abbandono della terra e alla conseguente mancata gestione del territorio. A livello europeo sono stati messi in campo numerosi strumenti per rendere il settore agricolo attraente per i giovani, tuttavia molto si deve ancora fare per un’inversione di rotta che favorisca il ricambio generazionale”.

La Strategia 2020

“Sempre nell’ottica di perseguire una visione di insieme e di pensare alle strategie future – ha proseguito Martina – intendiamo avviare nel comparto agricolo un’attenta riflessione sulla revisione di medio termine della Strategia Europa 2020 a seguito della Comunicazione della Commissione dello scorso marzo. Il risultato del dibattito costituirà il contributo dell’agricoltura alla nuova proposta della Commissione che sarà presentata al Consiglio di marzo 2015”.

Gli Accordi internazionali

“Seguiremo attentamente gli sviluppi degli accordi internazionali, sia a livello multilaterale che bilaterale. In particolare, procederemo all’aggiornamento e alla discussione in ambito del Consiglio sull’evoluzione dei negoziati di libero scambio in itinere o conclusi quali quelli con gli USA, con il Canada, con i Paesi asiatici, con quelli africani e sudamericani, in particolare il Mercosur. Metteremo al centro del dibattito l’impatto e le ripercussioni che accordi di tal genere possono avere sul comparto agricolo europeo e la necessità di un sistema di reciprocità alla base degli accordi che includa il riconoscimento del sistema europeo delle indicazioni geografiche”.

Il Pacchetto legislativo concernente salute delle piante, sementi, controlli ufficiali

“Proseguiremo – ha ribadito il Ministro Martina – l’esame tecnico della proposta rivista dalla Commissione del regolamento relativo alla produzione e la commercializzazione del materiale riproduttivo vegetale avviando, se del caso, i primi triloghi. Continueremo a lavorare nell’ambito dei gruppi di lavoro anche per quanto riguarda le misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante, sempre con l’obiettivo di poter avviare i triloghi informali”.

Agrietour Salone Nazionale dell’Agriturismo

Agrietour – Salone Nazionale dell’Agriturismo

Si riporta un Comunicato della Camera di Commercio di Catania in merito alla Fiera Agriteour, salone dell’Agriturismo e dell’offerta territoriale che si svolgerà ad Arezzo dall’11 al 13 novembre 2011. La Camera di Commercio intende verificare l’interesse delle aziende agrituristiche per la partecipazione a tale Fiera per un suo eventuale inserimento nel Calendario Fiere della stessa Camera. Il regolamento Fiere della Camera di Commercio prevede che le spese per gli spazi espositivi, allestimento stand, stampa, catalogo, trasporto materiali, etc… rimangano a Carico della Camera di Commercio e che le aziende possano aderire con un contributo di a loro carico di 250 euro. Le spese dei singoli partecipanti, viaggio, vitto alloggio, rimangono a carico dei partecipanti.

Di seguito il Comunicato della Camera di Commercio di Catania:

La Camera di Commercio di Catania nel programmare per tempo la propria attività promozionale, intende coinvolgere le Associazioni di Categoria e gli imprenditori nella scelta degli eventi da inserire nel calendario fiere.

Nel settore dell’agriturismo e della ricettività rurale, è da segnalare la manifestazione AGRIETOUR in oggetto, Salone Nazionale dell’Agriturismo di Arezzo con 15.000 mq espositivi, 120 operatori della domanda professionale di agriturismo di cui 90 provenienti dall’estero.

Si chiede di voler manifestare il proprio interesse a partecipare alla suddetta fiera inviando una mail a:

marina.ventura@ct.camcom.it, oppure via fax allo 095-7361378.

Si ringrazia per la collaborazione che vorrete dare e si porgono i più cordiali saluti.

f.to IL CAPO AREA

(Dott.ssa Patrizia Mauro)

Mercato del Contadino 2011

Si riporta l’avviso pubblico della Provincia Regionale di Catania per il Mercato del contadino 2011

Ufficio Proponente: 03.06 – Attività Produttive

Oggetto: Avviso Pubblico Mercato del Contadino 2011

La Provincia regionale di Catania intende istituire un mercato riservato esclusivamente a produttori agricoli che operano in territorio provinciale di Catania, per favorire le occasioni di diretto contatto tra produttori e consumatori, calmierare i prezzi dei prodotti agricoli garantire l’origine e la qualità dei prodotti acquistati, incentivare il consumo di prodotti di stagione e far conoscere le aziende produttrici agricole (biologiche e non) del territorio.

Il modulo di richiesta, completo degli allegati sopra indicati, dovranno pervenire entro il giorno 03 marzo 2011, alla Provincia regionale di Catania, Ufficio Protocollo, Via Nuovaluce, 67/A, a mezzo raccomandata o a mano, o via fax 0954012793 o per via e-mail protocollo@pec.provincia.catania.it, anche per il tramite delle organizzazioni promotrici.

Ul teriori informazioni e modulistica sul sito della Provincia Regionale

Le aziende agricole che intendono partecipare alla selezione possono rivolgersi alla CIA di Catania.

Contributi domestici 2011

Gli importi dei contributi domestici per il 2011 

L’INPS, con circolare n. 23 del 1° febbraio 2011, informa che sono state determinate le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno 2011 per i lavoratori domestici.
Riportiamo nella tabella sottostante i nuovi importi. 

DECORRENZA DAL 1 GENNAIO 2011 AL 31 DICEMBRE 2011

LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI
RETRIBUZIONE ORARIA IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO
Effettiva Convenzionale Comprensivo quota CUAF Senza quota

CUAF (1)

fino a  €  7,34

 

oltre    € 7,34

fino a  €  8,95

 

oltre    € 8,95

€  6,50

 

 

€  7,34

 

€  8,95

€  1,36   (0,33) (2)

 

 

€  1,54   (0,37) (2)

 

€  1,88   (0,45) (2)

 €   1,37    (0,33) (2)

 

 

€   1,55    (0,37) (2)

 

€   1,89    (0,45) (2)

Orario di lavoro

superiore a 24 ore

settimanali

 

€  4,72

 

€  0,99   (0,24) (2)

 

€   1,00    (0,24) (2)

(1) Il contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di accompagnamento)   e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai sensi di legge (art. 1 del DPR 31 dicembre 1971, n. 1403).

(2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.

 

Ricordiamo che i contributi si pagano nei dieci giorni successivi la fine del trimestre di riferimento:

 

1° trimestre (gennaio, febbraio, marzo)                          dal 1° al 10 aprile 2011;

2° trimestre (aprile, maggio, giugno)                              dal 1° al 10 luglio 2011;

3° trimestre (luglio, agosto, settembre)                           dal 1° al 10 ottobre 2011;

4° trimestre (ottobre, novembre, dicembre)                    dal 1° al 10 gennaio 2012.

 

In caso di cessazione del rapporto di lavoro, però, i contributi devono essere versati entro i dieci giorni successivi alla cessazione.                                                                            

Proroga pagamento Sistri

Il sito Sistri informa che il termine del pagamento del contributo al Sistri per l’anno 2011 slitta dal 31 gennaio al 30 aprile pp.vv.

Tale proroga è inserita nel Testo Unico dei Decreti Ministeriali che hanno disciplinato il Sistri, ormai prossimo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Per ulteriori informazioni in merito contattare la sede provinciale della CIA.

 

Avviato dalla Camera di Commercio di Catania il progetto Arancia Rossa

La Camera di Commercio di Catania, su iniziativa del VicePresidente della Camera stessa, nonché Presidente della Cia di Catania, Francesco Costanzo, ha avviato il Progetto Arancia Rossa con l’obiettivo di incrementare nell’opinione pubblica l’identificazione della città di Catania e della Provincia con l’Arancia Rossa.

Il progetto mira ad accrescere il consumo di spremute fresche di arance rosse nei bar, negli esercizi pubblici e nelle famiglie della provincia di Catania. Sono previste agevolazioni per bar,alberghi ed esercizi pubblici che aderiranno all’iniziativa e che offriranno ai consumatori spremute di arance a prezzo convenzionato.

La Camera di Commercio in questa fase sta raccogliendo le adesioni dei bar, alberghi e pubblici esercizi e lancerà una consistente campagna pubblicitaria per il consumo di spremute di arancia a partire dal mese di novembre 2011.

Per maggiori informazioni e per scaricare il modulo di adesione per bar ed alberghi collegarsi alla seguente pagina del sito della Camera di Commercio di Catania:

Progetto Arancia Rossa