Consorzio di Bonifica di Catania – Ripristinata la distribuzione dell’acqua

Consorzio_BonificaCOMUNICATO CONGIUNTO CIA – CONFAGRICOLTURA CATANIA

Ripristinare a pieno regime il servizio di distribuzione dell’acqua nei canali del Consorzio di Bonifica della Piana di Catania, dopo la grave interruzione del servizio è quanto chiesto ed ottenuto da CIA – Coldiretti e Confagricoltura in un incontro con i vertici del Consorzio ed il Commissario Regionale. I danni creati alle aziende agricole sono pesanti e le più penalizzate sono sempre quelle che anche in condizioni normali hanno difficoltà ad irrigare i propri fondi, figurarsi oggi che se tutto va bene andranno a regime non prima di 10/15 giorni. Senso di responsabilità e pazienza in un momento di grande difficoltà economica hanno portato le OO.PP. a chiedere con urgenza la disponibilità di fondi per la manutenzione delle reti, la programmazione degli interventi necessari per affrontare nella sua complessità i problemi del Consorzio di Bonifica della Piana di Catania sulla base di un dialogo costruttivo in appositi tavoli unitari e alla presenza delle Istituzioni Regionali.

Sono già in calendario incontri per focalizzare le criticità esistenti e lavorare responsabilmente per soluzioni condivise nell’ambito dello scenario attuale. Non sono più tollerabili forme di rivendicazioni esasperate ed interruzioni del servizio che, possono arrecare danni irreversibili agli agricoltori, cosi come vanno denunciati politici e amministratori che hanno strumentalizzato i bisogni dei lavoratori fomentando facili illusioni. E’ paradossale sapere (dichiarano Giosuè Catania e Giovanni Selvaggi rispettivamente Vice Presidente CIA e presidente Confagricoltura di Catania ) che c’è l’acqua negli invasi e le aziende agricole non solo soffrono, ma devono pagare per servizi insufficienti e per il mantenimento di strutture Consortili che sono percepiti come strutture elefantiache dai costi insostenibili.

Bisogna riportare nell’agenda del Governo Regionale l’impegno per un progetto di riforma dei Consorzi di bonifica, diminuirne drasticamente il numero ed attuare i piani di classifica affermando il principio che le spese si pagano in proporzione ai benefici ricevuti. Nel frattempo la Regione garantisca maggiori risorse per gli interventi di manutenzione in un’area che è la seconda d’Italia.

Una nuova delimitazione dei confini territoriali, dovrà consentire una gestione equilibrata e razionale delle risorse idriche, al fine di utilizzare meglio i dipendenti e le professionalità esistenti da impiegare a fronte di una pianta organica che individui i reali bisogni dell’ente favorendo anche la mobilità del personale senza alcun appesantimento finanziario verso gli utenti agricoltori.L’esempio dei Consorzi di Bonifica operanti nel Bacino della Piana di Catania è emblematico: 4 Consorzi di Bonifica ( Catania, Siracusa, Caltagirone e Enna ) con una superficie irrigata di circa 23.000 ettari e circa 800 tra dipendenti fissi e stagionali. Ne basterebbe uno.

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