Il discorso del Ministro Martina al primo Consiglio agricoltura del semestre italiano di presidenza

Si è tenuto ieri a Bruxelles il primo Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura dell’Unione europea del semestre italiano di presidenza del Consiglio dell’Unione europea; nell’occasione, il Ministro Maurizio Martina ha presentato il programma e le linee strategiche in campo agroalimentare.

“Alla crescente importanza dei mercati mondiali dei prodotti agricoli – ha detto Martina – è ovviamente legato a doppio filo il tema del commercio e del protezionismo e dei relativi negoziati, in riferimento alla riduzione delle barriere tariffarie e non”.

“A tal riguardo, la mini-intesa raggiunta a Bali ha solo in parte chiarito il futuro della Doha development agenda. Ciò comporta l’opportunità di seguire con forza la strada degli accordi bilaterali e plurilaterali. In questa partita strategica, l’Europa dovrà non solo far pesare il fatto di essere ancora il mercato più ricco del mondo ma, con riferimento ai prodotti agroalimentari, anche valorizzare e difendere con forza il sistema delle indicazioni geografiche”.

Avendo la Pac smantellato i meccanismi di prezzi minimi garantiti, “l’Ue deve contribuire a tenere aperti tavoli internazionali in cui i grandi player mondiali, compresi i paesi emergenti, coordinano le loro azioni verso un comune obiettivo strategico di food security – ha continuato il Ministro – Un’azione su questo fronte è tanto più opportuna e politicamente attuale nella prospettiva dell’Expo 2015, in cui i temi della sicurezza alimentare e del cibo si legano a quelli della sostenibilità ambientale”.

“Riguardo a quest’ultima – ha specificato il nostro Ministro – va rilanciata la strategia Europa 2020 e monitorata e valorizzata la prima applicazione della nuova Pac 2014-2020. Sarà questa, infatti, la sperimentazione di un nuovo approccio alla politica agricola, con cui una quota crescente del sostegno accordato al settore è rivolto a remunerare beni e servizi pubblici. Su questo fronte, in particolare, va gestito il Greening della Pac, così come vanno valorizzate tutte le esperienze orientate verso la maggiore sostenibilità dell’agricoltura”.

Il lavoro, ma anche la crescita, i giovani, il capitale umano sono temi al primo posto dell’agenda politica ed economica del semestre italiano e vanno adeguatamente declinati anche in agricoltura. “A tale riguardo – ha chiarito Martina – le politiche europee di settore non potranno che essere valutate anche sulla base delle opportunità di lavoro che esse saranno in grado di generare, con particolare riferimento all’agricoltura di qualità e alle nuove frontiere della green e blue economy“.

 Per quanto riguarda i dossier già avviati dalla Presidenza greca, continueremo a seguire gli Atti Delegati della riforma della PAC riguardanti i pagamenti diretti e l’OCM-organizzazione comune di mercato. Seguiremo con la dovuta attenzione lo schema di autorizzazioni per l’impianto dei vigneti”.

 “In merito alla proposta di regolamento della produzione ed etichettatura dei prodotti biologici, proseguiremo l’esame tecnico della proposta. Compatibilmente con l’andamento dei lavori, la nostra intenzione è di sottoporre al Consiglio di fine anno un General Approach, almeno sui punti principali. Al riguardo della proposta di revisione del regime di aiuti per la distribuzione di ortofrutticoli, banane e latte negli istituti scolastici – ha aggiunto il Ministro – proseguiremo con l’esame della proposta compatibilmente con le problematiche di carattere giuridico emerse sotto la Presidenza greca e auspichiamo di poter redigere un General Approach da sottoporre al Consiglio di dicembre”.

Expo 2015

“La Presidenza italiana – ha affermato Martina – darà ampio spazio al tema scelto dall’Esposizione universale di Milano 2015 “Nutrire il pianeta, energia per la vita“, portando l’argomento a livello di dibattito politico europeo. Per tale ragione abbiamo deciso di concentrare la discussione sulla sicurezza alimentare in seno al Consiglio informale Agricoltura, che si terrà a Milano a fine settembre. Il dibattito sulla sicurezza alimentare è alla ribalta nei principali fori internazionali quali il G20, la FAO, il G8. I temi in questione saranno oggetto anche della Conferenza Mondiale sulla Nutrizione che ospiteremo a Roma in novembre e della nuova agenda di sviluppo che sarà adottata nel settembre 2015 dalle Nazioni Unite”.

 

I giovani in agricoltura

“Il ricambio generazionale – ha continuato Martina – rappresenta una delle principali questioni da fronteggiare nel settore agricolo. La senilizzazione del settore costituisce un freno alla competitività a causa della minore propensione all’innovazione e agli investimenti, ma anche un rischio di carattere ambientale legato all’abbandono della terra e alla conseguente mancata gestione del territorio. A livello europeo sono stati messi in campo numerosi strumenti per rendere il settore agricolo attraente per i giovani, tuttavia molto si deve ancora fare per un’inversione di rotta che favorisca il ricambio generazionale”.

La Strategia 2020

“Sempre nell’ottica di perseguire una visione di insieme e di pensare alle strategie future – ha proseguito Martina – intendiamo avviare nel comparto agricolo un’attenta riflessione sulla revisione di medio termine della Strategia Europa 2020 a seguito della Comunicazione della Commissione dello scorso marzo. Il risultato del dibattito costituirà il contributo dell’agricoltura alla nuova proposta della Commissione che sarà presentata al Consiglio di marzo 2015”.

Gli Accordi internazionali

“Seguiremo attentamente gli sviluppi degli accordi internazionali, sia a livello multilaterale che bilaterale. In particolare, procederemo all’aggiornamento e alla discussione in ambito del Consiglio sull’evoluzione dei negoziati di libero scambio in itinere o conclusi quali quelli con gli USA, con il Canada, con i Paesi asiatici, con quelli africani e sudamericani, in particolare il Mercosur. Metteremo al centro del dibattito l’impatto e le ripercussioni che accordi di tal genere possono avere sul comparto agricolo europeo e la necessità di un sistema di reciprocità alla base degli accordi che includa il riconoscimento del sistema europeo delle indicazioni geografiche”.

Il Pacchetto legislativo concernente salute delle piante, sementi, controlli ufficiali

“Proseguiremo – ha ribadito il Ministro Martina – l’esame tecnico della proposta rivista dalla Commissione del regolamento relativo alla produzione e la commercializzazione del materiale riproduttivo vegetale avviando, se del caso, i primi triloghi. Continueremo a lavorare nell’ambito dei gruppi di lavoro anche per quanto riguarda le misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante, sempre con l’obiettivo di poter avviare i triloghi informali”.

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