La Cia Sicilia Orientale all’incontro a Roma con il ministro Martina

Anche la Cia della Sicilia orientale ha partecipato al  tavolo  tecnico  convocato a Roma dal ministro delle politiche Agricole Alimentari e Forestali  Maurizio  Martina. “Il nostro territorio –  dichiarano Giuseppe Di Silvestro e Giosuè Catania, presidente e vice presidente Cia Sicilia Orientale  – dove si concentra il 57% delle produzioni nazionali di agrumi, con oltre 10 milioni quintali di arance, 4 milioni di limoni, 600 mila di mandarini e 500 mila quintali di clementine all’anno, contribuisce alle produzioni delle coltivazioni agricole per 2 terzi del raccolto nazionale”. “Dati ci pongono in una posizione centrale nei tavoli di confronto sia nazionali che europei – aggiungono – Sulla crisi del settore non c’è  che accelerare i tempi per affrontare definitivamente la questione che coinvolge il territorio orientale, in particolare la Piana di Catania, tra il versante siracusano e le propaggini degli Erei, colpita duramente da avversità atmosferiche, siccità oltre che dal virus “Tristeza”. “Da parte nostra, a fine dicembre abbiamo già prodotto al Ministro Martina la documentazione in merito alla complessiva situazione del settore agrumicolo con punti di criticità enormi che si concentrano sui livelli occupazionali, anche dell’indotto, e sull’economia agricola delle imprese a forte rischio”.

“L’essere arrivati a fine legislatura certo non aiuta – aggiungono – alla constatazione del poco finora fatto si aggiunge la preoccupazione  che il Governo che si formerà  all’indomani delle politiche del  4 marzo, non potrà mettere in campo nessuna azione concreta prima di qualche mese, ecco perché abbiamo  creduto a questo incontro, perché possa essere come speriamo, un momento in cui  fissare  alcuni punti e fare andare avanti nella programmazione tecnica a breve e medio  periodo”.

“A livello regionale, abbiamo affrontato le questioni  con il neo assessore della giunta firmata Musumeci, Edi Bandiera, nel corso della riunione a Palermo della settimana scorsa – ricordano Di Silvestro e Catania –  cui era presente anche direttore Graziano Scardino”. Nel corso del  suo intervento, Scardino ha fissato alcune priorità  di intervento: la riforma Agea e i mancati  pagamenti, la riforma del consorzi di bonifica per una migliore gestione dell’emergenza idrica, maggiore programmazione e minori pastoie burocratiche, supporto alle giovani aziende e il Psr. “Troppa lentezza nella gestione, il 2020 è dietro l’angolo – aveva dichiarato –  poi si chiede di correre per la chiusura dei progetti.

“Ci auguriamo che l’orizzonte temporale di questo assessorato guardi fino ai prossimi 5 anni – ha commentato Graziano Scardino – perché abbiamo  bisogno di risultati concreti, l’interlocuzione con i soggetti attivi risulta fondamentale per la programmazione di azioni mirate e proficue”.

 

 

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