Grandinata del 7 Marzo – La CIA sollecita lo stato di calamità

Si riporta il testo della lettera inviata al Prefetto di Catania, al Presidente della Regione e all’Assessore Regionale alle  Risorse Agricole e Alimentari.

A S.E. il Prefetto di Catania

Al Presidente della Regione Sicilia

All’Assessore alle Risorse Agricole e Alimentari della Regione Sicilia

In seguito al nubifragio e alle grandinate del 7 Marzo 2012 che hanno distrutto produzioni e danneggiato impianti arborei di una vasta fascia di territorio in provincia di Catania e Siracusa, si chiede, nell’ambito delle Vs. competenze, di attivare tutte le iniziative e le procedure per chiedere lo stato di calamità naturale al fine di poter predisporre le opportune agevolazioni per le migliaia di aziende agricole distrutte dal catastrofico evento atmosferico.

Si chiede altresì di voler fissare apposite riunioni in merito con le Organizzazioni Agricole delle province interessate.

CIA CATANIA

Il Presidente

Francesco Costanzo

Le foto sono state fornite da Anna Sapuppo della Masseria Alcalà, 12 Km. a sud di Misterbianco

Annunci

Grandinata del 7 Marzo – La CIA chiede lo stato di calamità

COMUNICATO STAMPA

Nubifragio e grandinata del 7 Marzo. La CIA chiede lo stato di calamità naturale 

Il nubifragio e l’eccezionale grandinata che hanno colpito una vasta parte del territorio catanese e siracusano hanno distrutto totalmente le produzioni agricole e danneggiato fortemente gli impianti arborei “ Da Paterno’, Motta Sant’Anastasia, Misterbianco, Belpasso, tutto il territorio a sud di Catania sino a arrivare a Lentini, Carlentini, Augusta e Villasmundo è un disastro di proporzioni mai viste “ – dichiara Francesco Costanzo, presidente della CIA –Confederazione Italiana Agricoltori di Catania- “ migliaia di ettari di ortaggi, carciofi, frutta, agrumi e di altre colture sono stati distrutti, con un danno, ancora da valutare con precisione, ma che sicuramente supera i 30 milioni di euro”.

Di fronte ad un evento cosi’ eccezionale nelle forme, nella durata, nella vastità del territorio colpito e nel numero delle aziende agricole coinvolte , occorre che venga dichiarato urgentemente lo stato di calamità naturale, al quale devono seguire provvedimenti che aiutino le aziende agricole a superare questo drammatico momento, quali aiuti economici e rinvio di tutte le scadenze bancarie, contributive e fiscali.