“Tristeza” degli Agrumi – Arrivano gli Indennizzi agli Agricoltori

COMUNICATO STAMPA

“ TRISTEZA“ DEGLI AGRUMI, ARRIVANO GLI INDENNIZZI PER GLI AGRICOLTORI

Si concretizza per le aziende agrumicole colpite dal virus della “Tristeza degli agrumi” che sta distruggendo in alcune zone del catanese le piante di agrumi, la possibilità di ricevere gli indennizzi da parte della Regione.

Com’è noto, per gli agrumi colpiti dal virus non esiste cura, le piante si deprimono e si avviano ad una morte a volte lenta, a volte più rapida. L’unica prospettiva che rimane agli agricoltori è quella dell’estipazione e del reimpianto con portinnesti tolleranti al virus.

Per tali motivi la Confederazione Italiana Agricoltori e le altre Organizzazioni Agricole hanno fortemente chiesto l’intervento della Regione che si è concretizzato in un articolo di Legge approvato nel novembre scorso e per ultimo in un decreto emanato pochi giorni addietro dall’Assessore Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari. In base a tale decreto le aziende agrumicole colpite dal virus potranno presentare le richieste di indennizzo per l’estirpazione delle piante e il mancato reddito. Il decreto fissa l’indennizzo in base all’età e al numero di piante in un importo oscillante tra i 46 e i 71 euro per pianta.

Al fine di divulgare tali opportunità e di precisare le modalità per il riconoscimento dei benefici, la CIA ha organizzato un incontro tecnico tra gli agrumicoltori e i dirigenti dell’Assessorato. A tale incontro che si svolgerà a Catania lunedi’ 14 maggio alle ore 10,00 presso l’Hotel Parco degli Aragonesi alla Plaja, parteciperanno la d.ssa Rosaria Barresi, dirigente generale del Dipartimento Interventi Strutturali in Agricoltura , il dr. Cusumano, il dr. Marano, il dr. D’Anna, il Dr. Alessandra che a vario titolo dirigono Enti e Servizi dell’Assessorato, Francesco Costanzo e Carmelo Gurrieri rispettivamente presidente provinciale e regionale della CIA .

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Tristeza degli Agrumi – Indennizzi agli agricoltori

Si invitano gli agricoltori a partecipare all’incontro tecnico sul Decreto dell’Assessore Regionale che prevede indennizzi per l’eradicazione della fitopatia “Citrus Tristeza Virus”.

PSR – Bando Agrumi

E’ stato pubblicato il bando in merito agli investimenti nel comparto agrumicolo. 

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007 – 2013

Investimenti aziendali nel comparto Agrumicolo – Dotazioni aggiuntive alla misura 121

del PSR Sicilia 2007/2013. 

Descrizione della misura: 

Il presente Avviso, riguardante esclusivamente il comparto agrumicolo, viene emanato nell’ambito del PSR 2007/2013 della Sicilia, in conformità a quanto previsto al cap. ”Finanziamenti nazionali aggiuntivi” del PSR Asse 1 misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole” periodo 2008-2013.

Beneficiari: 

Imprenditori agricoli singoli e associati, in forma di cooperative o di società di persone o di società di capitali per la conduzione e gestione di una o più aziende agricole. 

Requisiti di accesso: 

I requisiti e le condizioni di seguito indicate devono essere possedute da parte dei soggetti richiedenti all’atto della presentazione della domanda, pena l’inammissibilità della stessa.

a) Redditività

Possedere nella qualità di proprietari e/o affittuari e/o comodatari per una durata minima di almeno 8 anni a decorrere dal momento della presentazione della domanda, una base aziendale con un livello minimo di “reddito lordo standard aziendale” (RLSA) di:

• almeno 10 UDE per le aziende ubicate nelle aree C e D, ad eccezione delle isole minori nelle quali il livello si riduce ad almeno 5 UDE;

• almeno 12 UDE per le aziende ubicate nelle aree A e B.

Nel caso di giovani imprenditori agricoli, che si sono insediati ai sensi della misura 4.07 “Insediamento dei giovani agricoltori” del POR Sicilia 2000/20006, il livello minimo di reddito lordo standard aziendale per accedere alla presente misura deve essere di almeno 8 UDE, a condizione che a seguito della realizzazione degli investimenti si raggiunga una reddittività di almeno 10 UDE per le aziende ubicate nelle zone C e D e di almeno 12 UDE nelle altre zone. 

Investimenti ammissibili: 

Gli interventi previsti dal presente Avviso riguardano solo gli agrumi.

Potranno essere ammesse a finanziamento esclusivamente le iniziative che prevedono interventi di riconversione varietale. Tali interventi dovranno riguardare una superficie uguale a quella espiantata o riconvertita, con una tolleranza del 10% della superficie stessa; potranno essere interessate alle iniziative anche superfici aziendali diverse da quelle da espiantare.

Coerentemente alla scheda di misura “121” del PSR 2007/2013 e agli interventi a favore dell’agrumicoltura italiana, il sostegno è concesso per le seguenti categorie di investimenti materiali ed immateriali:

 riconversione produttiva verso varietà o cloni rispondenti alle esigenze dei consumatori e ai nuovi orientamenti dei mercati;

 investimenti finalizzati al risparmio idrico e al miglioramento della qualità delle acque, ivi compresa la realizzazione di piccoli invasi aziendali ed opere di captazione, adduzione e distribuzione. 

Livelli di aiuto: 

L’intensità dell’aiuto per l’ammodernamento delle aziende agricole è pari al 40% dell’investimento ammissibile al finanziamento, elevato al 50% nelle aree svantaggiate.

Nel caso di investimenti realizzati da giovani imprenditori, entro cinque anni dalla data di insediamento, il tasso di aiuto pubblico può raggiungere, il 50% nelle altre zone e il 60% nelle zone svantaggiate.

Presentazione delle domande: 

Gli imprenditori agricoli richiedenti dovranno presentare domanda di aiuto attraverso il sistema informatico SIAN dal 16 aprile 2012 al 16 luglio 2012.

Campagna Arance 2011/2012 – Le proposte della CIA

SALVAGUARDARE IL REDDITO DEGLI AGRUMICOLTORI

VALORIZZARE LE ARANCE DI PICCOLA PEZZATURA

Le valutazioni della CIA di Catania e della CIA siciliana sulla attuale situazione di mercato delle arance e le proposte per fronteggiare le evidenti difficoltà del comparto.

 

 

PROSPETTIVE CAMPAGNA ARANCE 2011 /2012

Le previsioni di produzione d’arance in Italia per la campagna 2011/2012 prevedono circa 23.000.000 di quintali, un aumento del 18% rispetto alla campagna 2010/2011 la cui produzione si è attestata a 19.500.000 q.li.

La produzione del 2011/2012 sarà pertanto simile per quantità alla produzione del 2009/2010 (due anni fa) attestatasi a 22.935.000 q.li

La Sicilia produce 2/3 del raccolto nazionale .

Si prevede che la produzione dei Paesi del Mediterraneo, direttamente concorrenti si attesti a un + 2% rispetto all’anno precedente con un calo della Spagna del 10% che viene però compensato da un + 12% del Marocco e un + 10% della Turchia. 

Sulla base delle cifre su esposte si può prevedere quindi che la campagna delle arance 2011/2012 presenterà le stesse difficoltà commerciali della campagna 2009/2010 aggravate da altri due fattori: la consistente percentuale di prodotto di piccola pezzatura e il restringimento del calendario di raccolta in conseguenza della crescita del fenomeno della cascola provocato delle particolari condizioni climatiche.

Tutti questi elementi fanno ritenere che, in assenza di un intervento straordinario e immediato, si potrà ripetere quanto è avvenuto 2 anni fa, quando una grande quantità di arance non venne nemmeno contrattata e quindi raccolta. Tutto ciò non potrà che determinare un aggravio delle difficoltà per i produttori ad ottenere un prezzo del prodotto che remuneri i costi di produzione. Inoltre non si può prevedere che l’industria di trasformazione possa assorbire interamente le eccedenze.

Nel prendere, quindi, come riferimento la regolarità commerciale della campagna precedente, seppure a prezzi non entusiasmanti, si può prevedere che l’aumento della produzione 2011-2012 possa trasformarsi in surplus che solo per la Sicilia può attestarsi a 2,3 milioni q.li.

La forte pressione dell’offerta può, realisticamente, innescare pesanti fattori speculativi che sicuramente causeranno un abbassamento del prezzo pagato ai produttori anche per le produzioni dalla regolare pezzatura commerciale. La stessa industria di trasformazione tenterà certamente di sfruttare a proprio vantaggio la pressione dell’offerta.

Esistono, pertanto, numerosi elementi che fanno ritenere riproducibili nella campagna 2011/2012 le difficoltà incontrate nella campagna 2009/10 e che le stesse, probabilmente, potranno presentarsi più gravi per via della pezzatura minore dei frutti. Sono, pertanto, facilmente prevedibili, nei mesi di gennaio-febbraio 2012, forti agitazioni di piazza, proteste dei produttori e dei sindaci e richieste di intervento alla Regione che, come è facile immaginare, si concentreranno principalmente sulla richiesta di ritiro del prodotto e di fissazione di un prezzo per lo stesso. E’ del tutto evidente che in quel periodo ormai di avanzato calendario di raccolta, nessun intervento di mercato potrà essere attuato.

Per i motivi suesposti urge, quindi, predisporre urgentemente un piano straordinario di intervento immediato della Regione.

A tal fine si propongono alcune misure:

1) Industria di trasformazione

L’industria di trasformazione potrebbe impegnarsi ad assorbire una quantità di prodotto superiore a quella dell’anno scorso, anche al fine di creare scorte. Un incentivo per tal fine potrebbe essere rappresentato dalla fissazione di un prezzo di conferimento contrattuale inferiore di 1-2 centesimi al chilo rispetto all’attuale valore di mercato (solo per la quantità che l’industria assorbe in più rispetto all’anno precedente) e/o altro tipo di incentivo ammissibile da concordare con le industrie di trasformazione. Gli agrumicoltori che conferiscono all’industria tale prodotto potrebbero beneficiare di un contributo della Regione per la raccolta di arance da destinare alla trasformazione, contributo da erogarsi nel limite del “de minimis” e nel limite di 100 quintali ad ettaro.

2) Campagna promozionale

Campagna promozionale istituzionale della Regione sulle maggiori emittenti nazionali finalizzata ad accrescere il consumo di arance. La campagna dovrà promuovere sia il prodotto da tavola, sia, in particolare il prodotto da spremuta (arance di pezzatura piccola). La campagna promozionale e pubblicitaria dovrà essere direttamente gestita dalla Regione senza affidamento a terzi.

3) Promozione arance da spremuta presso la GDO.

Accordo della Regione con tutte le catene GDO disponibili per la promozione delle sole arance da spremuta (arance di piccola pezzatura) identificate come “Arance Siciliane da Spremuta” nella confezione a reticella minimo 2 Kg. L’identificazione come arance da spremuta è indispensabile per non interferire sul prezzo delle arance da tavola. A carico della Regione saranno i costi della promozione presso le GDO e l’organizzazione di 100 punti promozionali con l’offerta di spremute presso 100 ipermercati nazionali.

La Regione inoltre dovrebbe assicurare un contributo per le reticelle, nonché predisporre una piccola brochure da inserire nelle stesse.

Il prezzo per la linea commerciale delle piccole arance da spremuta dovrebbe essere stabilito in maniera univoca su tutto il territorio nazionale attraverso la stipula di un accordo interprofessionale che fissi il prezzo al produttore per le arance da spremuta.

4) Altre iniziative

Diffusione in enti pubblici, scuole e ospedali di macchine automatiche per la somministrazione di spremuta di arance e accordo interprofessionale che fissi il prezzo per il produttore per le arance con tale destinazione.

Punti di promozione con offerta gratuita di spremuta di arance siciliane presso n. 20/30 aeroporti e/o grandi stazioni ferroviarie.

CIA Catania – CIA Sicilia

 

Agrumi Siciliani: Garantire il Reddito ai Produttori

Comunicato Stampa CIA e Confagricoltura Sicilia

AGRUMI SICILIANI: BISOGNA LAVORARE PER GARANTIRE REDDITO AI PRODUTTORI.     CIA E CONFAGRICOLTURA DELLA SICILIA SCRIVONO AL PRESIDENTE LOMBARDO E ALL’ASSESSORE D’ANTRASSI PER L’ISTITUZIONE DI UN TAVOLO DI CONFRONTO.

Occhi puntati sulla imminente raccolta di arance in Sicilia. Un comparto, questo, importantissimo ma quasi sempre sottostimato e lasciato allo sbando. Le previsioni per la campagna 2011-2012 vedono la presenza di prodotto di qualità ma di piccolo calibro che rischierebbe di incidere negativamente sulla commercializzazione e quindi direttamente sulle remunerazioni degli agrumicoltori.

E proprio su questo punto i vertici di Cia e Confagricoltura Sicilia, in una lettera congiunta, datata 14 novembre, al presidente Lombardo e all’assessore al ramo D’Antrassi, manifestano l’assoluta necessità di operare per evitare l’intasamento dei mercati con merce di scarsa qualità.

“Lombardo e D’Antrassi, convochino immediatamente – spiega Carmelo Gurrieri, presidente Cia Sicilia, le confederazioni e i rappresentanti della produzione per trovare assieme a loro una giusta rete di protezione che eviti il la crisi del settore in chiave economica e commerciale per la prossima campagna”.

Dello stesso avviso il presidente Confagricoltura Gerardo Diana, secondo cui in questo momento “sono dannnose le fughe in avanti che potrebbero alimentare fenomeni speculativi ad esclusivo danno dei produttori. Per questa ragione – aggiunge Diana – occorre intervenire per mantenere alti gli standard qualitativi, avviare campagne promozionali e dare finalmente attuazione al Marchio Sicilia di cui l’agrumicoltura costituisce il settore più rappresentativo”.

Cia e Confagricoltura denunciano, allo stesso tempo, incontri piu’ o meno ufficiali tra alcuni rappresentanti delle istituzioni e solo una parte della filiera agrumicola che lasciano fuori proprio gli attori principali della stessa filiera: gli agrumicoltori.

L’urgente necessita’ di un tavolo congiunto con tutta la filiera si rende indispensabile per evitare future azioni speculative ai danni degli agricoltori che porterebbe alla nascita di tensioni tra gli operatori della filiera.

Palermo lì 15 novembre 2011

 

Crisi Agrumi – Incontro Congiunto CIA – Confagricoltura

Giovedi’ 10 Novembre alle ore 16,30 presso l’ Hotel Romano Palace, V.le Kennedy, 28 (Playa) Catania

si svolgerà un incontro tra i gruppi dirigenti della CIA e della Confagricoltura di Catania e Siracusa per affrontare le problematiche della imminente campagna agrumicola e formulare una proposta unitaria da presentare al Governo Regionale.

Parteciperanno all’incontro il Presidente regionale della CIA Carmelo Gurrieri e il Presidente regionale di Confagricoltura Gerardo Diana.

 

Avviato dalla Camera di Commercio di Catania il progetto Arancia Rossa

La Camera di Commercio di Catania, su iniziativa del VicePresidente della Camera stessa, nonché Presidente della Cia di Catania, Francesco Costanzo, ha avviato il Progetto Arancia Rossa con l’obiettivo di incrementare nell’opinione pubblica l’identificazione della città di Catania e della Provincia con l’Arancia Rossa.

Il progetto mira ad accrescere il consumo di spremute fresche di arance rosse nei bar, negli esercizi pubblici e nelle famiglie della provincia di Catania. Sono previste agevolazioni per bar,alberghi ed esercizi pubblici che aderiranno all’iniziativa e che offriranno ai consumatori spremute di arance a prezzo convenzionato.

La Camera di Commercio in questa fase sta raccogliendo le adesioni dei bar, alberghi e pubblici esercizi e lancerà una consistente campagna pubblicitaria per il consumo di spremute di arancia a partire dal mese di novembre 2011.

Per maggiori informazioni e per scaricare il modulo di adesione per bar ed alberghi collegarsi alla seguente pagina del sito della Camera di Commercio di Catania:

Progetto Arancia Rossa

Tristezza degli Agrumi – Intervento del Presidente Provinciale CIA al Seminario dell’Assessorato Agricoltura

Il Presidente Provinciale della CIA di Catania, Francesco Costanzo, è intervenuto al Seminario organizzato dall’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole svoltosi a Catania il 24 gennaio 2011 sulla problematica della tristezza degli Agrumi, una fitopatia che sta compromettendo gli impianti agrumicoli in Sicilia.

Costanzo è intervenuto sostenendo che occorrono risorse certe ed una strategia di ampio respiro che consentano alle aziende agrumicole di affrontare le conseguenze della malattia che si sta espandendo velocemente nella Provincia di Catania. Giacché l’unica soluzione possibile consiste nell’estirpazione degli agrumeti colpiti e nel reimpianto degli stessi, è necessario individuare rapidamente le norme, concordandole con il Ministero delle Risorse Agricole e con l’Unione Europea, e i fondi per sostenere gli agricoltori nell’opera di ristrutturazione dei loro impianti agrumicoli. Le misure ad oggi esistenti infatti non sono sufficienti e non permettono agli agricoltori, già colpiti da una forte crisi di mercato e  in gran parte indebitati, di superare la pesante situazione determinata dal doffondersi del virus. La CIA chiede norme semplificate di facile accesso per il rimborso agli agricoltori delle spese per l’estirpazione, il reimpianto, gli impianti irrigui. Dovranno essere stabilite misure che intervengano anche sulle spese di coltivazione e sul mancato reddito degli agrumicoltori. Fondamentale è l’apporto della ricerca al fine di assistere gli agricoltori nell’individuazione dei portainnesti, delle varietà e delle tecniche di coltivazione per rendere più competitive le produzioni ed abbassare i costi. La CIA di Catania condivide la creazione di un’apposita task force da costituire presso l’Assessorato Regionale che si dedichi esclusivamente alll’individuazione di una strategia tesa al superamento dell’emergenza tristezza che veda coinvolti l’Amministrazione Regionale, le Università e gli Istituti di ricerca e le Organizzazioni degli agricoltori.