Catania Far-West dell’abusivismo commerciale

COMUNICATO STAMPA

La CIA – Confederazione Italiana Agricoltori di Catania – esprime forte disappunto in merito all’ultimo rimpasto delle deleghe assessoriali al Comune di Catania. “Aver tolto la delega alle attività produttive all’Assessore Cannizzo “ – dichiara Francesco Costanzo, presidente provinciale CIA – “ è il segno della resa all’abusivismo commerciale in città. Più volte avevamo segnalato il danno agli agricoltori, ai commercianti, ai consumatori, alla salute, all’immagine e al decoro della città procurato da centinaia di postazioni abusive e mezzi di ogni genere che invadono strade e marciapiedi con prodotti ortofrutticoli di incerta provenienza e con totale disprezzo dell’igiene. Confidavamo pertanto nell’azione difficile e coraggiosa intrapresa dall’Assessore Cannizzo, affinchè la sua lotta contro l’abusivismo si potesse estendere anche a questo fenomeno fortemente caratterizzante del degrado della città. Il sospetto che la delega alle attività produttive sia stato tolta all’Assessore Cannizzo, perché si era impegnato troppo, affiora inevitabilmente” – conclude Costanzo –  “ mi auguro che le mie considerazioni siano sbagliate e che il rimpasto delle deleghe sia da attribuire ad altri motivi. In tal caso certamente il Sindaco Stancanelli smentisca tale dubbio con i fatti cominciando da domani a liberare la città da un fenomeno che la relega tra le città del terzo mondo e non certo tra le città d’Europa.”

 

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Grandinata del 7 Marzo – La CIA chiede lo stato di calamità

COMUNICATO STAMPA

Nubifragio e grandinata del 7 Marzo. La CIA chiede lo stato di calamità naturale 

Il nubifragio e l’eccezionale grandinata che hanno colpito una vasta parte del territorio catanese e siracusano hanno distrutto totalmente le produzioni agricole e danneggiato fortemente gli impianti arborei “ Da Paterno’, Motta Sant’Anastasia, Misterbianco, Belpasso, tutto il territorio a sud di Catania sino a arrivare a Lentini, Carlentini, Augusta e Villasmundo è un disastro di proporzioni mai viste “ – dichiara Francesco Costanzo, presidente della CIA –Confederazione Italiana Agricoltori di Catania- “ migliaia di ettari di ortaggi, carciofi, frutta, agrumi e di altre colture sono stati distrutti, con un danno, ancora da valutare con precisione, ma che sicuramente supera i 30 milioni di euro”.

Di fronte ad un evento cosi’ eccezionale nelle forme, nella durata, nella vastità del territorio colpito e nel numero delle aziende agricole coinvolte , occorre che venga dichiarato urgentemente lo stato di calamità naturale, al quale devono seguire provvedimenti che aiutino le aziende agricole a superare questo drammatico momento, quali aiuti economici e rinvio di tutte le scadenze bancarie, contributive e fiscali.

 

Catania: contrastare vendita abusiva ortofrutta

 COMUNICATO STAMPA CIA CATANIA

Bene il controllo dei cartellini ma più incisività nel contrasto all’abusivismo

nella vendita dell’ortofrutta.

La C.I.A. Confederazione Italiana Agricoltori di Catania condivide ed incoraggia l’operato dell’Assessore alle attività produttive del Comune di Catania, Franz Cannizzo, per i suoi propositi volti a far rispettare la legge sull’esposizione del cartellino di vendita della merce.

“L’indagine condotta dall’Assessorato alle Attività Produttive commenta Francesco Costanzo, presidente della CIA di Catania – ha rilevato il 44% di irregolarità, ma tale percentuale raddoppia se si fa riferimento alla vendita di ortofrutta. La legge infatti prescrive che il cartellino per l’ortofrutta deve riportare la varietà, il prezzo, la categoria (prima , seconda e terza) e la Nazione d’origine del prodotto. A parte i supermercati, tali semplici regole non vengono quasi mai rispettate. E’ molto importante, non solo l’indicazione del prezzo, ma anche l’indicazione del Paese di origine. Il rispetto di tale norma determinerebbe un forte contrasto alla prassi tristemente consolidata di spacciare per italiani i prodotti agricoli provenienti dall’estero: chi vorrà fare il furbo deve sapere che potrà incorrere nel reato di frode in commercio, reato che, in assenza del cartellino, non può essere dimostrato.”

“Tuttavia – conclude Costanzo- le pregevoli intenzioni dell’Assessore difficilmente centreranno l’obiettivo se non si contrasta il fenomeno dell’abusivismo. Dal centro di Catania alla periferia, ogni giorno, sui marciapiedi, nelle piazze, sulle strade, su centinaia di camioncini, ape, automobili, banchetti improvvisati, abusivi e ambulanti irregolari vendono ortofrutta di incerta provenienza : uno spettacolo del genere non si vede neanche a Baghdad.

A farne le spese sono i commercianti regolari ed onesti, gli agricoltori che subiscono la concorrenza di prodotti agricoli che arrivano da chissà dove e naturalmente i consumatori indotti a comprare prodotti agricoli privi di tracciabilità e senza alcuna sicurezza alimentare.

Un fenomeno troppo atavico e radicato negli anni e nel costume di questa città per essere combattuto con la sola repressione, ma non si può alzare bandiera bianca se abbiamo a cuore questa città e se abbiamo l’ambizione di far diventare Catania una città veramente europea.

E’ auspicabile pertanto che alla necessità di far rispettare la Legge si accompagni un piano per il recupero e la regolarizzazione degli abusivi istituendo piccoli mercatini rionali cosi’ come avviene in ordinate città del Nord e, senza andare lontano, in alcuni virtuosi Comuni della nostra provincia.

Un ultimo appunto va rivolto ai supermercati : è vero che espongono cartellini regolari, ma poiché la Legge non prevede la grandezza dei caratteri, a volte per leggere il Paese d’origine occorre la lente di ingrandimento. Sarebbe auspicabile che tali caratteri siano più visibili, al fine di aumentare la consapevolezza di tanti consumatori che per la fretta, senza volerlo, si portano a casa i limoni argentini o le arance sudafricane alla faccia dei meravigliosi frutti della nostra terra che magari restano appesi sulle piante e invenduti.