Consorzi di Bonifica – Richiesta di incontro al Commissario

La CIA di Catania ha richiesto un incontro al Commissario straordinario dei Consorzo di Bonifica Siciliani per affrontare alcune urgenti problematiche riguardanti il sistema irriguo dei comprensori della Sicilia Orientale.

Si riporta il testo della lettera inviata:

 

Catania 03/07/2012

Al Commissario Straordinario per i Consorzi di bonifica dott. Dario Caltabellotta – Palermo 

La difficile situazione che si è venuta a creare nel sistema di distribuzione delle acque nella Piana di Catania, sta creando pesanti difficoltà in vaste aree agrumetate e orticole del nostro territorio, generando forti preoccupazioni tra gli agricoltori per il prosieguo della stagione irrigua.

I cedimenti strutturali di alcune reti di collegamento e nella fattispecie il pericolo di cedimento di alcune campate del ponte-canale di quota 100 in c/da Monaci ( Terr. Ramacca – Mineo ) ed il conseguente rischio per l’incolumità delle persone, impongono interventi urgenti per il ripristino dei servizi di erogazione dell’acqua alle aziende agricole. Stante la situazione in atto, infatti, senza alcun rapido intervento alternativo, centinaia di ettari di colture agrumetate rimarrebbero a secco.

La stessa agitazione del personale in forza al Consorzio di Caltagirone per il ritardato pagamento delle spettanze e la mancata soluzione del contenzioso in atto con i privati, richiedono risposte certe da parte della Regione su vertenze che si trascinano inspiegabilmente da oltre un decennio.

Il comparto agricolo, già provato da una pesante crisi economica, non può sopportare lungaggini inutili ed inefficienze del sistema di gestione.

Si tratta in primo luogo di garantire la manutenzione delle reti principali e secondarie, ripristinare la fruizione delle reti scolanti, effettuare le riparazioni necessarie per facilitare lo scorrimento delle acque e programmare in conseguenza di ciò una razionale distribuzione dell’acqua nell’ambito di una azione comune tra i Consorzi di Bonifica di Catania,Caltagirone e Lentini.

Riteniamo pertanto urgente sollecitarle un incontro con la presenza dei Consorzi di Catania, Lentini e Caltagirone, per definire gli interventi possibili per far fronte alle difficoltà esistenti. 

Sicuri di un pronto riscontro. 

Cordiali saluti

Il presidente provinciale

Francesco Costanzo

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Furto di cavi elettrici a Paternò – L’Enel interviene

COMUNICATO STAMPA

 Furto di cavi elettrici a Paternò : soddisfazione della CIA per l’intervento dell’ENEL.

 Rientra l’allarme per i 1800 ettari di agrumeto in contrada Poggiorosso a Paternò lasciati a secco per mancanza di irrigazione a causa del furto di 3,5 Km, di cavi elettrici. “Stamani abbiamo effettuato un sopralluogo – dichiara Francesco Costanzo, presidente della CIA Confederazione Italiana Agricoltori di Catania – le squadre inviate dall’Enel sono alacremente al lavoro per ripristinare la linea elettrica, probabilmente entro lunedì o martedì prossimi gli impianti del Consorzio di Bonifica riceveranno l’energia elettrica e potranno riprendere a distribuire l’acqua. Ringrazio per l’impegno profuso il Commissario Straordinario dei Consorzi di Bonifica, prof. Barbagallo, e l’Enel che con l’intervento ha scongiurato un dramma per decine di aziende agricole. “

La CIA di Catania, nell’esprimere soddisfazione per la soluzione del problema, non può non ricordare che la questione della sicurezza nelle campagne si fa sempre più preoccupante e che occorre mettere a punto un piano per la sorveglianza del territorio rurale sfruttando le moderne tecnologie e utilizzando con specifiche mansioni personale riqualificato già a carico della Pubblica Amministrazione.

 

Furto di cavi elettrici: 1800 ettari di agrumeti a secco.

COMUNICATO STAMPA

Furto di cavi elettrici: 1800 ettari di agrumeti a secco.

 La CIA Confederazione Italiana Agricoltori di Catania – denuncia la gravissima situazione che si è venuta a creare a causa di un furto avvenuto circa 10 giorni fa di 3,5 km. di cavi elettrici in contrada Poggiorosso , agro di Paterno’. In seguito a tale furto si sono fermati gli impianti di sollevamento del Consorzio di Bonifica di Catania e 1800 ettari di agrumeto sono rimasti privi di irrigazione. “Si profila un disastro – dichiara Francesco Costanzo Presidente della CIA di Catania – è sorprendente che Enel Distribuzione non si sia subito attivata per ripristinare la linea elettrica , abbandonando al loro destino le aziende agricole. Da informazioni raccolte pare che i tempi di intervento dell’Enel siano almeno di tre mesi, ma fra tre mesi gli agrumeti saranno morti. Seppure la causa sia da imputare agli sciagurati criminali che per poche migliaia di euro di rame hanno rovinato decine di aziende , l’Enel deve riconoscere che ci troviamo di fronte ad un’emergenza che andrebbe affrontata con la massima priorità. I ladri avranno impiegato una notte per rubare i cavi, è assurdo che per ripristinarli occorrano tre mesi.”La CIA di Catania pertanto chiede all’Enel di fare il possibile, e anche l’impossibile, per non condannare la zona agricola interessata ad una morte certa.La CIA , inoltre chiede al Prefetto di Catania e al Prof. Barbagallo, Commissario straordinario dei Consorzi di Bonifica della Sicilia di intervenire presso l’ENEL affinchè i lavori di ripristino della linea vengano immediatamente avviati.

Consorzio di Bonifica 9 Catania – Appello alla responsabilità

Comunicato stampa CIA Catania

CONSORZIO DI BONIFICA: APPELLO DELLA CIA AL SENSO DI RESPONSABILITA’.

La CIA – Confederazione Italiana Agricoltori di Catania in merito alla vertenza degli stagionali del Consorzio di Bonifica di Catania, fa appello al senso di responsabilità di tutti affinchè le aziende agricole, già alle prese con una crisi di vaste proporzioni, non abbiano a subire ulteriori danni a causa del mancato avvio della campagna irrigua 2011.

“Non voglio entrare nel merito della vertenza – dichiara Francesco Costanzo, Presidente della CIA di Catania – i sindacati avranno le loro buone ragioni per promuovere le agitazioni, ma a pagarne il prezzo non possono essere le aziende agricole. L’apertura della stagione irrigua e l’immissione dell’acqua nei canali è sempre un momento delicato che fornisce la prova della bontà delle manutenzioni effettuate nei mesi precedenti e che tuttavia può evidenziare, come spesso capita, rotture e malfunzionamenti nelle reti che necessitano di rapidissimi interventi di sistemazione.

Non avviare subito l’immissione dell’acqua determina quindi altri lunghissimi giorni di sofferenza per gli impianti arborei e le colture e danni che potrebbero diventare irreversibili. Il rimpallo di responsabilità tra sindacati e Regione non ci lascia per nulla tranquilli, per tale motivo abbiamo chiesto l’autorevole intervento del Prefetto affinchè, intanto, sia ripristinato immediatamente il diritto delle aziende agricole a ricevere l’acqua.” D’altra parte – conclude Costanzo – nell’appellarci al senso di responsabilità di tutti , faccio rilevare che è interesse generale anche dei sindacati i quali sono gli stessi che tutelano i braccianti che lavorano nella aziende agricole, fare in modo che il braccio di ferro sui Consorzi non determini di riflesso una caduta dell’occupazione delle migliaia di operai agricoli che lavorano presso le aziende site nel comprensorio irriguo.”

Di seguito la nota inviata al Prefetto di Catania:

Catania 21/06/2011 

Al Sig. Prefetto di CATANIA 

Oggetto: Mancato avvio campagna irrigua Consorzio di Bonifica 9 Catania. 

In merito alla problematica in oggetto, siamo a chiedere un Suo autorevole intervento, attraverso l’urgente convocazione delle parti affinchè vengano subito rimossi tutti gli ostacoli che hanno finora impedito l’avvio della stagione irrigua nel comprensorio gestito dal Consorzio di Bonifica n.9 di Catania.

E’ opportuno sottolineare come il rimpallo tra i lavoratori in agitazione del Consorzio di Bonifica e la Regione Siciliana in merito alla responsabilità del mancato avvio dell’irrigazione stia già determinando danni alle produzioni agricole che tra breve rischiano di diventare irreversibili.

La preghiamo pertanto di intervenire affinchè, indipendentemente dalle ragioni della vertenza in atto, venga rapidamente ripristinato il diritto delle aziende agricole a ricevere l’acqua e a non vedere irrimediabilmente compromessa la produzione a causa dell’interruzione di un pubblico servizio. 

Distinti saluti. 

Il Presidente prov.le CIA Francesco Costanzo

Consorzi di Bonifica, subito la Riforma

COMUNICATO STAMPA

LA CIA DI CATANIA DOPO L’INCONTRO CON IL COMMISSARIO BARBAGALLO: CONSORZI DI BONIFICA, SI CAMBI DAVVERO E PRESTO.

La CIA di Catania nel condividere la proposta contenuta nel disegno di Legge illustrato dal dirigente per gli interventi infrastrutturali dell’Assessorato all’Agricoltura, Prof. Salvatore Barbagallo, di riduzione dei Consorzi di Bonifica dagli attuali 11 a 5, invita il Governo Regionale a stringere i tempi del confronto con le Organizzazioni Agricole e i Sindacati e a fare approdare al più presto il disegno di Legge all’A.R.S. per una rapida approvazione. La Regione Sicilia dimostri la volontà di giungere velocemente alla riforma dei Consorzi di Bonifica e si impegni a non fare aumentare di un solo euro il canone irriguo e le altre spese consortili, fin qui pagate dagli agricoltori per un servizio lacunoso e insoddisfacente, finchè non entrerà in vigore la nuova legge nella sua interezza.

Gli attuali Enti Consortili in mano alle gestioni commissariali costano oltre 100 milioni di euro all’anno e di questi l’80% serve per pagare gli stipendi. I debiti accumulati superano i 70 milioni di euro. Complessivamente faraonico l’attuale apparato dei Consorzi di Bonifica: 2500 dipendenti per 67.000 ettari di superficie irrigua rispetto agli 8.000 dipendenti che lavorano nei 137 Consorzi di Bonifica presenti in Italia.

La nuova delimitazione dei confini territoriali, secondo la CIA, dovrà consentire una gestione equilibrata e razionale delle risorse idriche con una pianta organica che individui i reali bisogni senza appesantimenti finanziari verso gli utenti agricoltori.

Nel frattempo, conclude la CIA, si proceda subito, senza attendere l’estate, alla manutenzione delle reti principali e secondarie e, al fine di non disperdere preziose risorse, ad attivare le procedure necessarie per consentire l’immissione delle acque di fluenza invernale nei canali principali di trasporto.